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TOP 10 CLASSICI
Questa sezione è stata creata per dare una menzione speciale e qualche approfondimento ai classici del Fangame che per qualche motivo meritano di essere ricordati. E quando parliamo di "classici" parliamo non per forza di qualcosa che abbia eccelso per qualità tecniche, ma di qualcosa che in qualche modo abbia caratterizzato un'epoca nella storia delle comunità online di Monkey Island, nostrane ed internazionali.

I criteri con cui questa classifica è stata redatta sono da considerarsi prettamente soggettivi, e non pretende di esporre criteri oggettivi secondo cui un gioco dovrebbe essere migliore di un altro. Ogni gioco può essere votato dagli utenti. Tale voto serve per far dare un feedback ad ogni utente sul gioco, ma non influenzerà la classifica.


new#1: MI2 - LeChuck's Revengenew
mi21

Sono passati alcuni anni dopo gli eventi di "Secret of Monkey Island". Guybrush Threepwood è su Scabb Island, ed ha in mente solamente un obiettivo: ritrovare il tesoro di Big Whoop. Ma dovrà stare attento a Largo LaGrande, e all'imminente ritorno del suo arcinemico LeChuck. Questo è l'incipit della trama di una delle più deliranti parodie di Monkey Island mai create. Era davvero difficile parodizzare un gioco già di per se umoristico, eppure Christopher Ushko ci è riuscito alla perfezione. Cinque parti (purtroppo in inglese, fatta eccezione per la prima, ma sono sempre ben accetti dei volenterosi che traducano le altre quattro parti in italiano) piene zeppe di riferimenti cinematografici, sequenze d'azione, e scene esilaranti, il tutto disegnato in una grafica che non avrà la qualità nè i colori caldi di un "Curse of Monkey Island", ma con il suo dinamismo e il suo stile sa raccontare e coinvolgere come poche. Tra l'altro, come ulteriore tocco di classe, uno degli undici (!!!) finali a disposizione si incastra perfettamente nella continuity di Monkey Island, con Guybrush che perde la barba e sbuca nell'oceano su di una macchinetta autoscontro. Gli altri invece sono da gustare popcorn alla mano, come se fossero dei piccoli cartoon. Giocabile con factoid (commenti e curiosità dietro ogni scena) o senza. Senza alcun dubbio, IL capolavoro del fangame. Se l'avete giocato, esprimete il vostro giudizio nell'apposito sondaggio!

mi22

Trovi la scheda completa ed il download di questo gioco qui

pro- Straordinariamente divertente
- Giocabilità varia e mai noiosa
- Grafica dinamica e gradevole
- Musica sempre adatta ad ogni occasione
contro- Diteli voi


#2: Return to Monkey Island Demo
romi


Uno dei pochi prodotti ad avere vinto, sopratutto grazie alla volontà ferrea di Sergio e Franesco, la sfida persa da molti progetti fangame recenti, ossia quella di riuscire a vedere la luce (almeno in parte, ma in tempi in cui i progetti muoiono lasciando dietro di sè solo qualche screenshot è già molto) "nonostante" l'ambizioso obiettivo di presentare un lavoro nel contempo originale e di altissima qualità. In "Return to Monkey Island" il nostro Temibile Pirata stavolta dovrà andare nel passato, su una Melee Island antecedente agli eventi di "Secret of Monkey Island". Lo accompagneremo in quest'avventura pilotandolo in una lunga ed eccezionale demo che ci catapulterà direttamente nell'età dell'oro delle Avventure Grafiche. Pixel-art straordinaria, grande atmosfera, magnifiche colonne sonore, enigmi intriganti ed ostici (ma mai frustranti), tutto in un grandissimo lavoro di squadra tutto originale ed interamente made in italy. Il progetto è tutt'oggi in corso, e non può che beneficiare di un vostro sostegno morale, che potete dare qui. Se non l'avete ancora fatto assolutamente scaricatelo, completate la demo (attenzione che si tratti della versione dalla 2.00 in poi, perchè la 1.00 a mio avviso ha qualche problemino di scrittura, oltre che di programmazione), e votate il gioco nell'apposita finestra-sondaggio!

romi

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pro- Una grande grafica ed una bellissima colonna sonoro danno a questo gioco una straordinaria atmosfera
- Ottima la caratterizzazione dei personaggi
- Ostico come un'avventura dei tempi d'oro
contro- Quando si cominciano questi progetti così  ambiziosi si ha sempre il terrore che non li si veda mai completi. Spero tuttavia che la mia sia solo una paranoia.



#3: Fate of Monkey Island Saga
fomisaga

I due capitoli di Fate of Monkey Island sono tra i primi fangame mai creati, e con la loro gran grafica in stile "Curse of Monkey Island" ed il loro sistema di gioco ben programmato in Games Factory, fecero la loro gran figura in un'epoca (parliamo di circa 7-8 anni fa) in cui la maggioranza dei giochi era realizzato con grafica dozzinale ed engine primitivi. Il primo capitolo è una sorta di adventure con alcuni elementi platform, mentre il secondo è un punta e clicca vero e proprio. Entrambi narrano le avventure (avvenute durante l'arco temporale tra Monkey Island 2 e 3) di Squinky, una scimmia-pirata alle prese con i malvagi piani di LeChuck e dei suoi scagnozzi non morti, in procinto di catturare e schiavizzare brutalmente tutte le scimmie di Monkey Island per metterle al servizio della Fiera dei Dannati. La grande nota dolente in tutto questo fu l'interruzione del progetto da parte della LucasArts, in un'epoca nella quale la major pensava ancora di potere investire nelle avventure grafiche, ma sopratutto in cui un internet ancora giovane non si era affermato come paladino della libertà di creazione ed espressione (forse sono molto ottimista, ma mentre allora la cosa sembrava quasi "normale", credo che oggi un gesto del genere da parte di una major nei confronti dei fan susciterebbe enormi reazioni negative). In ogni caso, nonostante la storia che non si conclude, è un gioco che dovete assolutamente provare! Votatelo nel nostro sondaggio!

fomisaga

Trovi la scheda completa ed il download di questo gioco qui (Fate 1) e qui (Fate 2)

pro- Tra tutti i fangame è quello che graficamente riesce a ricordare di più l'atmosfera di "Curse of Monkey Island".
- Storia divertente e molto "Monkeyslandiana"
- Il secondo capitolo presenta un sistema punta e clicca ottimo, che è davvero difficile da programmare in The Games Factory
- Ottimo lavoro con le colonne sonore midi
contro- Manca la parte finale del secondo capitolo, ed è una cosa che da parecchio fastidio visto che la storia fino a quel momento è piuttosto intrigante


#4: Devil's Triangle
devils


Fangame di vecchissima data (1999, precedente addirittura a Escape from Monkey Island) in cinque episodi, Devil's Triangle narra le avventure di Guybrush a cavallo tra Monkey Island 1 e 2. Alcuni anni dopo gli eventi di "Secret of Monkey Island", Guybrush è alla ricerca di Elaine, ma naufragherà su un'isola chiamata Keelhaul Island. Lì deciderà di allearsi con una ciurma di pirati alla ricerca del tesoro di Big Whoop, e partirà con loro per esaudire l'ultimo desiderio del loro capitano, ucciso in battaglia. Tuttavia dovrà intraprendere questo viaggio provando a conquistarsi la fiducia di una ciurma che non lo riconosce come capitano, e sopratutto affrontando le malvage mire del pirata Sharkjaw, comandante di un'immenso esercito di ratti antropomorfi. Trama avventurosa straordinaria, personaggi caratterizzati alla perfezione, e belle cutscene in stile cartoon. Consigliatissimo! Giocateci e votatelo nell'apposita finestra-sondaggio!

devils

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pro- Grande trama e grande caratterizzazione dei personaggi
- Belle le sequenze cartoon
contro- L'integrazione tra personaggi in pixel art e personaggi disegnati può non risultare il massimo dell'omogeneità
- Sistema di gioco molto rudimentale. Spesso è funzionale ma altrettanto spesso può incepparsi o causare bug e  problemi.



#5: Maniac Mansion Deluxe
mmd

Più che un fangame, una vera e propria avventura grafica. Uno straordinario remake multilingua dell'originale Maniac Mansion, con un sistema di interazione "ripulito" (ricordiamo che il vecchio MM non solo aveva un interfaccia con inventario completamente testuale, ma aveva un'interazione a 15 azioni, che oggi come oggi in cui le AG hanno un'interfaccia a 3 azioni o addirittura ad azione singola, risulta solo inutilmente ridondante), ed una gradevole grafica a 256 colori. Essendo un remake "identico" all'originale per enigmi, gameplay, e storia, ne ha ereditato tutti i pregi ed i difetti (analizzati come sempre nella finestra sottostante). E' d'obbligo comunque per ogni buon fan Lucasart ritagliarsi del tempo per rilassarsi davanti al PC come si faceva un tempo, e "calarsi" in quest'esperienza fino alla fine, rigiocandola anche per settimane in modo da scoprirne tutti gli innumerevoli easter eggs ed i finali multipli. Consiglio (magari non come prima giocata) una giocata soluzioni alla mano, per evitare le "dead end".

mmd

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pro- Non ha nulla di amatoriale
- Ha reso praticamente "obsoleta" la vecchia versione di Maniac Mansion
- Longevità elevatissima e giocabilità straordinaria, con un ampia libertà d'azione
- Disponibile in diverse lingue
contro- Come il vecchio MM, ha alcune "dead end", ossia delle situazioni di arrivo dalle quali è impossibile proseguire l'avventura.
- Si tratta della prima Avventura Grafica con sistema SCUMM, per cui è nata in tempi in cui il game design non era così studiato. Dunque l'elevata difficoltà spesso non deriva dal fatto che gli enigmi siano congegnati in maniera da avere una complessità "intelligente", ma, al contrario, dal fatto che gli enigmi nella maggior parte dei casi non risultino per nulla sensati nè intuitivi.


#6: LucasManiac
lucasmaniac


Diciamoci la verità: un crossover tra gli universi narrativi LucasArts è stato nei sogni di molti appassionati della "Casa delle idee", e sono tantissimi i progetti amatoriali che si sono avviati verso questo binario, pur tuttavia spesso rimanendo solo nei sogni dei loro creatori. LucasManiac è stato il primo a riuscire nell'intento, permettendoci di comandare Bernard Bernoulli, protagonista di Maniac Mansion e Day of The Tentacle, tra gli universi di Star Wars, Loom, Monkey Island, Indiana Jones e The Dig,  i quali a causa di un guaio informatico si sono "rimescolati". Il risultato è un prodotto sicuramente gustoso e di qualità, ma al quale, è il caso di dirlo, sembra mancare "qualcosa". Infatti una tale mescolanza di universi e personaggi avrebbe in sè il potenziale creativo per dare luogo a qualcosa di titanico, stellare. Ma invece in questo gioco ogni situazione è appiattita, "macchiettizzata", forse troppo anche per un gioco con fini umoristici. Ogni personaggio infatti si limita a fare il suo piccolo ruolo, spesso con una caratterizzazione anche un pò scialba, e l'effetto nostalgico il più delle volte vive di stratagemmi musicali/visivi e non discende mai da una narrazione degna di nota. Nel complesso comunque, anche grazie all'engine ADVENTURE GAME STUDIO, l'esperienza può dirsi coinvolgente. Gioca a questo gioco, ed esprimi il tuo parere nell'apposita finestra-sondaggio!

lucasmaniac

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pro- L'operazione nostalgia può dirsi riuscita
- Tutto il sistema di interazione è in perfetto stile LucasArts degli anni d'oro
contro- Si potevano caratterizzare decisamente meglio personaggi e situazioni



#7: Last LeChuck's Adventure
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Questo gioco ha una lunga e travagliata storia. Innanzitutto nasce come remake di "Maniac Island", un gioco che nacque come "Monkey Island 2 visto dagli occhi di LeChuck", e si evolvè in una saga vera e propria in tre capitoli. Con il tempo, specialmente a causa di diverse ingenuità tecniche e narrative, la saga di Maniac Island si fece troppo datata per un fandom di giocatori dai gusti nel tempo sempre più esigenti e raffinati, ed il creatore decise di farne un remake in capitolo unico. Il risultato fu questo "Last LeChuck's Adventure", una sorta di divina commedia in salsa verde zombie divisa in quattro capitoli: "Terra", "Inferno", "Limbo", e "Ultimo aldilà". Il tutto per dare al finale di Monkey Island 2 una spiegaizone differente da quella data in "Curse of Monkey Island". Gli obiettivi iniziali erano titanici: il gioco avrebbe dovuto basarsi su un'interazione a metà tra adventure, action ed rpg, avrebbe dovuto avere diversi finali possibili, numerosi easter eggs, e diversi poteri che, sbloccati, durante il gioco, avrebbero dovuto incrementare e diversificare il livello dell'interazione. Ma come per tutti i progetti eccessivamente ambiziosi è finito per crollare su sè stesso. Ciò che ne rimane è questa demo abbastanza lunga, che nei suoi percorsi multipli e con la sua elevatissima libertà d'azione dà un'idea di quello che avrebbe dovuto essere il prodotto finale. In più, esiste una versione "Beta" del gioco completo, che tuttavia oltre ad avere diversi "tagli", si limita ad una semplice interazione "adventure", e non presenta nessuna tra le feature che avrebbero dovuto rendere il gioco "unico" dal punto di vista del gameplay. Provalo e dà il tuo giudizio nella nostra finestra-sondaggio.

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pro- Giocabilità di alto livello (nella demo). La Fortezza di LeChuck sembra un vero e proprio luogo "vivo", in cui il giocatore non è strettamente vincolato a  fare le azioni prescritte dalla "soluzione", ma piuttosto, come dovrebbe accadere in ogni avventura grafica degna di questo nome, è invogliato a sperimentare tutto lo sperimentabile, perchè ad ogni azione corrisponderà un effetto, utile o meno ai fini dell'avanzamento nella storia. Ed anche quando tale effetto sarà inutile ci sarà sempre e comunque una gratificazione in termini di divertimento.
- Le musiche e la grafica fanno respirare una buona atmosfera
contro- Progetto abbandonato
- Alcune location sono rippate
- Il movimento basato sul punta e clicca è macchinoso, impreciso ed a volte può risultare frustrante dover cliccare diverse volte per raggiungere un punto dello schermo


#8: The 3 Area Insults Tournament
insults

 

Il duello ad insulti è probabilmente una delle features più amate dai fan di Monkey Island. Basti pensare al modo in cui inizialmente non fosse per nulla previsto in "Tales of Monkey Island", ma successivamente le richieste dei fan siano riuscite a fare breccia nel team creativo Telltale, dando luogo ad una breve ma interessante sequenza di combattimento di spada a tre in "Rise of The Pirate God". Sono dunque tanti i giochi amatoriali che hanno provato a replicare il divertimento di queste sequenze, quasi sempre con risultati disastrosi. Questo finchè non è arrivato "The Three Area Insults Tournament", un gioco che si può tranquillamente dire l'esperienza "definitiva" del genere. Persino il "pretesto" narrativo che viene escogitato per indire il torneo è decisamente affascinante ed originale: un semidio tanto potente quanto annoiato è affascinato dalla sregolatezza della vita dei pirati, e decide di indire il torneo per il suo puro divertimento, dispensando una terribile punizione a chi verrà sconfitto. Ecco che vedremo allora Guybrush affrontare un'affascinante sequenza di avversari, che va da Largo LaGrande, al Capitano Smirk, passando finanche per Stan e Murray. Tutti gli insulti con relative risposte (praticamente in gran parte originali) sono figli di un geniale lavoro di scrittura, e l'engine di questo gioco, unito ad un'ottima cura nelle animazioni, replica alla perfezione quel divertimento e quello spirito dei mille duelli che molti di noi hanno combattuto tra Melee Island ed il largo delle coste di Puerto Pollo. Unica grande pecca: pare che lo sviluppo si sia arrestato per un'inezia, e quindi manca proprio l'ultimo duello con relativo finale. Tuttavia a mio avviso questo non è un buon motivo per rinunciare a gustarsi tutti i duelli precedenti. Giocatelo e date il vostro parere nell'apposita finestra-sondaggio.

insults

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pro- Grande lavoro di scrittura con gli insulti
- Ottimo engine
- Storia affascinante
contro- Manca proprio il finale



#9: Wonder of Monkey Island
wonder

Il tema di un'epoca di miti e leggende che si avvicina alla sua necessaria fine parafrasa forse un pò quello della fine dell'età dell'infanzia, e sarà per questo che esercita sempre un certo fascino tra chi non ha mai dimenticato la bellezza di quei tempi. Ed in una sorta di gioco di scatole cinesi, proprio attorno ad entrambi questi temi ruoteranno le vicende di "Wonder of Monkey Island", una breve avventura grafica in quattro parti che narra delle avventure di Galahad Threepwood, figlio adolescente di Guybrush, che dopo essere cresciuto in un ovattato ambiente di aristocratici e burocrati, deciderà di emanciparsi, diventare un pirata, e di salpare i mari alla ricerca del padre ormai scomparso da anni. Ma le acque dei Caraibi non sono più quelle di tanti anni prima.
Questo è un altro fangame che appartiene alla "vecchia generazione", ossia a quell'epoca in cui si badava più alla volontà di trasformare una trama in gioco nel modo più rapido e semplice possibile, che alla necessità di perfezionismi nella realizzazione tecnico-grafica. Pertanto va giocato per ciò che è. Non è adatto ad un pubblico di fan pretenziosi e pronti a condannare ogni minuzia, quanto più a chi ha semplicemente voglia di godersi un'avventura dichiaratamente semplice e rudimentale, di ammirare la bellissima storia come fosse in un romanzo interattivo, e di calarsi in uno spirito di sospensione dell'incredulità senza quella vocina fastidiosa che ormai il web ci ha instillato in tutti quanti e non fa che ripeterci "questo io lo avrei fatto meglio". Provatelo e votate!

wonder

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pro- Bella scrittura e belle caratterizzazioni dei personaggicontro- Non eccelle in realizzazione tecnico-grafica. Se dovete giocare a questo gioco dovete perdonare "a priori" questa pecca, oppure non scaricarlo proprio.


#10: Monkey Island 0
monkey0


Correva l'anno 2002, quando da novizio della rete rimasi estremamente affascinato dalla possibilità di giocare ad un nuovo capitolo di Monkey Island, creato però non dalla LucasArts, ma da fan. Ero assai giovane allora, e non mi preoccupai molto del fatto che si trattasse di un prodotto chiaramente creato da qualcuno giovane quanto me, che non si preoccupò tanto di inserire una grafica accattivante od un sistema di controllo perfetto, quanto di esprimere liberamente la propria creatività, e di condividere on il mondo la propria visione personale della saga. Ed è con questo spirito che nacque Monkey Island 0, forse il classico tra i classici, un fangame che nonstante i suoi difetti ebbe il merito di dare ispirazione a moltissimi altri lavori che vennero dopo, inaugurando la "vecchia generazione" di fangamers, o come molti la chiamano, l"età dell'oro del fangame".
Ossia, un'età che paradossalmente non avendo pretese eccessive sulla qualità dei lavori da pubblicare è stata quella più florida e produttiva di giochi amatoriali a tema LucasArts, ed è praticamente dovuta morire quando internet è passata dall'essere sede di piccole "communities" ad un fenomeno "globale". Quando è divenuta una sorta di immenso villaggio di giudici e critici inflessibili e perfezionisti, incapaci di accogliere ed aiutare semplicemente a crescere chi vuole fare sue le mistiche del creare. Dopo di allora è venuta l'epoca dei progetti titanici e di altissima qualità, che tuttavia bisogna dirlo, di concreto ha portato con sè davvero poco.
Tornando al nostro gioco, esso parte dall'isola di Stinky, in cui Guybrush Threepwood, un giovane studente, decide di abbandonare la scuola per intraprendere la carriera di pirata. Pertanto si farà espellere premendo inopportunamente il bottone dell'allarme antincendio. Da qui, dovrà affrontare le terribili ire dei suoi genitori, e del ridicolo capitano Tallman.
La grande "spartanità" tecnico-grafica di questo gioco va presa per ciò che è, e va rigorosamente inquadrata all'interno del contesto ludico-telematico che vi ho narrato poco sopra. Sarebbe un peccato infatti storcere inutilmente il naso e rovinarsi una lunga esperienza in cinque parti fatta di citazioni, riferimenti alla saga, e puro spasso, che inoltre alla fine si incastra perfettamente con l'inizio di "Secret of Monkey Island". Sarebbe il classico gioco da remakare, perchè tutte le idee eccellenti che ci sono andrebbero riproposte in una nuova salsa più gradevole ed accessibile a tutti, ma l'autore attualmente è impegnato in altri progetti e non sembra interessato alla cosa. Assolutamente giocatene tutte e cinque le parti, guardatevi anche il commento/intervista e votate il gioco nell'apposito sondaggio.

monkey0

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pro- Spassosissimo dall'inizio alla fine
- Ricco di buone idee, e spesso la narrazione è figlia di citazioni prese in maniera molto intelligente da tutti i capitoli della saga
- Ha caratterizzato un'epoca di molto arrosto e poco fumo, in cui i fangame erano il collante delle community online.
contro- Spesso la realizzazione tecnica e grafica è estremamente dozzinale, ma c'è anche da dire che va migliorando di capitolo in capitolo. Inoltre, appunto puramente personale, mi è sempre piaciuto fare un piccolo sforzo di fantasia ed immaginare che, così come andando avanti nei capitoli della saga ci sia una continua evoluzione tecnologica, allo stesso modo questo capitolo, essendo il primo, deve rappresentare necessariamente un'involuzione rispetto a Secret of Monkey Island




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